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<rss version="2.0"><channel><description></description><title>La regina delle nevi</title><generator>Tumblr (3.0; @superwanda)</generator><link>http://superwanda.tumblr.com/</link><item><title>la nostra Gasthaus a Krems an der Donau (A), che posto...</title><description>&lt;img src="http://1.media.tumblr.com/tumblr_kq0kslfyqH1qz5xwuo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;la nostra Gasthaus a Krems an der Donau (A), che posto meraviglioso&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/188515909</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/188515909</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:14:45 +0200</pubDate></item><item><title>circuito di Brno, primo giro, classe motoGP</title><description>&lt;img src="http://22.media.tumblr.com/tumblr_kq0kr5G3qr1qz5xwuo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;circuito di Brno, primo giro, classe motoGP&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/188515416</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/188515416</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:13:53 +0200</pubDate></item><item><title>alla ricerca dei nanetti di Wroclaw…</title><description>&lt;img src="http://1.media.tumblr.com/tumblr_kq0koc1tO81qz5xwuo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;alla ricerca dei nanetti di Wroclaw…&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/188514444</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/188514444</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:12:12 +0200</pubDate></item><item><title>Castello di Hochosterwitz, Austria</title><description>&lt;img src="http://10.media.tumblr.com/tumblr_kq0kixOR9E1qz5xwuo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Castello di Hochosterwitz, Austria&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/188512641</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/188512641</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:08:57 +0200</pubDate></item><item><title>Norvegia 2008</title><description>&lt;img src="http://12.media.tumblr.com/tumblr_kq0kebQ7ns1qz5xwuo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Norvegia 2008&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/188511275</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/188511275</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:06:11 +0200</pubDate></item><item><title>Borsellini ideati e realizzati da me con quello che mi trovo in...</title><description>&lt;img src="http://17.media.tumblr.com/dXdmifUWKo9dvkheImdozKqno1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Borsellini ideati e realizzati da me con quello che mi trovo in casa: avanzi di pelli, pelli acquistate, campioni di decorazioni, ricami fatti a mano, bustine di zucchero, disegni scaricati dal web, campioni di chiusure lampo e tutto quello che mi suggerisce la fantasia.&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/117268998</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/117268998</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 11:31:00 +0200</pubDate></item><item><title>Borsette ideate e realizzate da me con quello che mi trovo in...</title><description>&lt;img src="http://4.media.tumblr.com/dXdmifUWKo9du73lM6EZF8nyo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Borsette ideate e realizzate da me con quello che mi trovo in casa: avanzi di pelli, pelli acquistate, nastri, campioni di decorazioni, spille di plastica, ciondoli, fibbie nuove e riciclate, decori ritagliati da me, campioni di chiusure lampo e tutto quello che mi suggerisce la fantasia.&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/117268736</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/117268736</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 11:30:00 +0200</pubDate></item><item><title>Agende ideate e realizzate da me con quello che mi trovo in...</title><description>&lt;img src="http://17.media.tumblr.com/dXdmifUWKo9dsi3vRive45xRo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Agende ideate e realizzate da me con quello che mi trovo in casa: avanzi di pelli, pelli acquistate, campioni di decorazioni, elastici, pietre finte, spille, campioni di chiusure lampo e tutto quello che mi suggerisce la fantasia.&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/117268413</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/117268413</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 11:28:00 +0200</pubDate></item><item><title>Un cucciolo di lupo tenta di ululare, in realta’ emette un suono...</title><description>&lt;img src="http://10.media.tumblr.com/dXdmifUWKnzn4snav9rOldw2o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Un cucciolo di lupo tenta di ululare, in realta’ emette un suono piu’ simile ad un gemito, il quale consente ai lupi adulti nelle vicinanze di sapere della sua presenza e dunque proteggerlo (calendario di national geographic 2007)&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/113772054</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/113772054</guid><pubDate>Wed, 27 May 2009 15:52:44 +0200</pubDate></item><item><title>Audio</title><description>&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://superwanda.tumblr.com/swf/audio_player.swf?audio_file=http://www.tumblr.com/audio_file/104320372/dXdmifUWKn64yykqqo6cDRjA&amp;color=FFFFFF" height="27" width="207" quality="best"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/104320372</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/104320372</guid><pubDate>Thu, 07 May 2009 00:19:00 +0200</pubDate></item><item><title>Photo</title><description>&lt;img src="http://3.media.tumblr.com/dXdmifUWKkkqh6s6D7WF5dZQo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/82800940</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/82800940</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2009 14:30:41 +0100</pubDate></item><item><title>Holler, Mennaro, io</title><description>&lt;img src="http://11.media.tumblr.com/dXdmifUWKkkqdt7qI7oTZfpko1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Holler, Mennaro, io&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/82800414</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/82800414</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2009 14:28:00 +0100</pubDate></item><item><title>Elefantentreffen 2009</title><description>&lt;p&gt;SIAMO SOLO NOI - 5000 FUOCHI NELLA NEVE&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Giovedi’ mattina io e Mennaro ci siamo trovati al “casello elefanti” (borgo panigale) alle 6:30; da li’ siamo filati via per essere alle 7:00 all’ADS secchia est per la punta col motoclub Faenza. Ad attendere i faentini c’erano anche due ragazzi di l’Aquila, ribattezzati piu’ tardi da Holler “aquiloni”; quest’ultimo l’abbiamo recuperato sull’A22 in un’ADS di Mantova.&lt;br/&gt;
Prima sosta di tutto il gruppo Paganella, ove si aggiunge al gruppo Monia di PD su Kawa Z1200. Seconda brevissima sosta solo noi 3 piu’ i 2 aquiloni alla prima ADS in Austria per il bollino, i faentini gia’ ce l’avevano.&lt;br/&gt;
Terza comoda sosta nell’ADS Vomp per pranzare, intanto ci raggiunge anche Massimo di Arezzo su TDM 900. Il bagno e’ veramente tecnologico, oltre alla porta automatica per asciugare le mani c’e’ un vero e proprio compressore.&lt;br/&gt;
Da Rosenheim statale, un breve tratto di autostrada e ultima sosta benza. Qui un automobilista apre la portiera dell’auto, lo sportello non ha il pannello, meccanismo dei vetri elettrici a vista, lui scende ed e’ scalzo! ma se nevica! e noi siamo tutti bardatissimi, mah.&lt;br/&gt;
Durante tutto il tragitto la temperatura ha sempre oscillato tra i +2°/-2°.&lt;br/&gt;
Arriviamo all’hotel di Passau alle 16:30-17:00, non male per essere 15 moto con 16 persone. Gia’, Gianni ha un passeggero, il chitarrista dei Zawai, il gruppo che suona sempre al suo raduno.&lt;br/&gt;
Garage, stanza, doccia, cena.&lt;br/&gt;
Come antipasto appaiono le ciliege sotto spirito di Gianni, bianche, il colore e’ rimasto nell’alcool. Gli stinchi alla Gaststube sono solo 4, gli altri prendono filetto di “Zendar” convinti che sia vitello, peccato che lo zendar sia un pesce, definito in gergo dialettale “sandra”. Io per non saper ne’ leggere ne’ scrivere ho ordinato una Wienerschnitzel.&lt;br/&gt;
Finita la cena la serata continua al pub di fronte con vari giri di jagermeister, poi, chi ha il fisico, va anche in discoteca.&lt;br/&gt;
La discoteca Camera con il “calcino”, mi trovo in mano le maniglie del calcio balilla o bigliardino ma sono veramente una schiappa, quindi ballo hard rock e partecipo ai giri di jagermeister molto volentieri. Finche’ chiacchiero con Giorgio dell’elefantentreffen del 2007 (eravamo li’ ma c’erano altre persone…) riesco a rimanere sobria, poi perdo la bussola e mi affido al Mennaro per tornare in camera.&lt;br/&gt;
Rido, parlo tanto, sono allegra, ne ho tutte le ragioni, sono in ferie, sono in zona elefanti nel week end giusto ma non e’ solo quello, una volta in camera sento che qualcosa non vuole andare per il suo verso, quindi non mi oppongo e lascio che vada a rovescio, badando bene di centrare con la faccia il buco giusto. Gia’, stracciari, mai successo prima in vita mia, pero’ ricordo tutto!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Venerdi’ mattina sveglia in orario decente per fare colazione alle 8:00 e partire alle 9:00. Solo che coloro che sono rimasti in disco han fatto tardi, quindi anche la mattina sono in ritardo. Buon per me che faccio in tempo a esplorare il centro commerciale di fianco all’hotel, comprando smalti per unghie blu e azzurro, che in Italia non si trovano.&lt;br/&gt;
Alle 10:00 partiamo, alle 11:00 arriviamo. Saluti e convenevoli, per l’una abbiamo finito di piantare la tenda, e’ in pendenza ma per una notte ce la facciamo andare bene.&lt;br/&gt;
Nell’accampamento dei motoclub di Quarrata (PT) e Faenza c’e’ una marea di gente, c’e’ uno svenuto che dorme su 2 balle di paglia. Dopo poco vengono pronti i cappelletti in brodo di Gianni, noi mettiamo salame, formaggio e tagliere nella dispensa (una balla di paglia di fianco al fuoco) insieme al resto. Qui e’ festa, la temperatura attorno allo 0, per un po’ il sole persiste ma a meta’ pomeriggio viene nuvolo e la temperatura cala un po’.&lt;br/&gt;
Per mantenere una temperatura corporea decente continuiamo a gironzolare per il raduno a cercare stranezze inedite, che non tardiamo a trovare. Ebbene si, al mio 12° elefantentreffen qualcosa di ancora non visto c’e’: un sidecar con carrozzino a forma di furgoncino Volkswagen, peccato non averlo immortalato.&lt;br/&gt;
A Holler prende anche la malinconia del sidecar, durante questo raduno puo’ capitare, cosi’ mi informo da un crucco quanto costa il suo BMW ex militare, prova a dire? dreizig tausend, trenta mila. Scimmia scomparsa come per magia.&lt;br/&gt;
Intanto arrivano anche Valentino (meglio conosciuto come “marmittentreffen”) e il suo compare di 2,04 m Giovannino.&lt;br/&gt;
Camminare non basta piu’, io e Mennaro decidiamo di andare alla Gasthaus di Solla a mangiare un boccone per cena e scaldarci per davvero, Holler intanto va a dormire. Quando noi 2 ci alziamo da tavola e’ gia’ ora di andare al mattatoio, Holler lo chiamiamo per telefono, ovvero vorremmo farlo ma lui ha il cellulare spento. Siamo nel vivo della serata, anche se io non ne voglio proprio sapere di toccare alcoolici, quando appare Holler brandani, a mezzanotte, il contrario di Cenerentola.&lt;br/&gt;
Alle 2:00 am torniamo verso la tenda io, Mennaro, Holler e Fio (di Faenza) che ci racconta alcuni aneddoti raccolti in tanti anni di presenza del motoclub Faenza a questo raduno. Tipo quando cercano Lucio perche’ e’ ubriaco e lo trovano giu’ nella buca che dirige un coro di tedeschi che cantano “Romagna mia”.&lt;br/&gt;
Arrivati davanti al fuoco tutti avvertiamo un certo languorino, avanzano piadine e salsicce, vuoi lasciarle li’? poi a pancia piena si dorme meglio, gia’.&lt;br/&gt;
Alle 4:00, quando arrivano anche tutti gli altri dal mattatoio, finalmente si va in tenda.&lt;br/&gt;
Durante la notte non mi si scaldano mai i piedi e per evitare di scivolare in giu’ dormo a pancia su senza muovermi, comunque dormo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Alle 9:40 di sabato mattina Mennaro decide che ne ha gia’ abbastanza di scivolare da basso, c’e’ luce, ci alziamo. Con calma facciamo su la tenda per portare il tutto in Gasthaus a Innernzell e tornare al raduno scarichi.&lt;br/&gt;
Prima pero’ facciamo colazoine in buca, dove trovo Cristian che chiacchiera con un personaggio vagamente familiare, Mario Ciaccia (giornalista di Motociclismo Fuoristrada), al quale mi descrive come una grande biker. Si pero’ in buca con le moto ci sono loro, mica io.&lt;br/&gt;
In buca ne approfitto anche per salutare Mansuel, dato che abbiamo tanto scritto via telematica di questo raduno almeno stringersi la mano.&lt;br/&gt;
Dopo aver appoggiato le valige in camera torniamo al raduno con solo la mia moto.&lt;br/&gt;
Intanto Sten, partito alle 3 e mezza di mattina da Bologna in solitaria fa il suo ingresso trionfante, con LCD che suona a gran volume un dvd degli AC/DC, grande. Ha raccontato che al Brennero nevicava e si era un po’ scorato poi ha pensato a Gianni che gli diceva “dai, eri quasi a meta’ strada…” cosi’ ha preso coraggio e ha continuato; ha fatto bene perche’ dopo 2 km non nevicava piu’.&lt;br/&gt;
Valentino e Giovannino invece montano le catene per andare in buca col GSX-R1100 e l’Africa Twin 650, non ho visto lo show ma ho sentito dire che a Valentino s’e’ staccato uno sci (o si sono rotte le catene?) ed e’ volato fuori dal tornante, per fortuna senza grosse conseguenze.&lt;br/&gt;
Quando nel pomeriggio si mette a nevicare decidiamo che ne abbiamo avuto abbastanza, salutiamo i nostri, fino ad allora, compagni di viaggio e torniamo in Gasthaus.&lt;br/&gt;
Coi bolognesi la storia e’ molto diversa, alle 23:00 siamo gia’ in branda ma data la stanchezza va bene. Per cena Frau Schiller ci porta la frittata in brodo, carne e verdure come secondo e il dolce servito nei tazzini da pinzimonio, m’immaginavo gia’ tutto prima che lo portasse, e’ una certezza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Domenica si parte alle 9:00, salutiamo Cristian, Lucio e Davide che rientreranno lunedi’ percorrendo la statale.&lt;br/&gt;
Noi 8 facciamo tutta la solita autostrada A92 fino a Monaco, dove peraltro ci fermiamo in ADS incontrando praticamente tutti gli italiani possibili e immaginabili, anche i faentini.&lt;br/&gt;
Da qui ci si da la punta alla prima ADS in Italia perche’ con noi c’e’ un monster che ha un’autonomia ridicola.&lt;br/&gt;
Fino ad ora il tempo e’ andato peggiorando, siamo partiti col sole, da Monaco in poi nuvole, dal ponte Europa in poi nevischio, che al Brennero imbianca proprio l’asfalto.&lt;br/&gt;
Io mi trovo dietro ad Holler, sperando che lui non rallenti troppo perche’ non riesco a dosare il gas. In piu’ mi s’e’ rotta una manopola riscaldata, a me che ucciderei per una coppia di manopole riscaldate, boia faus! Insomma, sto gia’ vedendomi in terra quando la neve non attacca piu’, per fortuna perche’ i tabelloni luminosi dicono neve fino a Ala-Avio, sono piu’ di 100 km. Se la strada fosse stata bianca ci avremmo messo una vita a tornare a casa, invece nevica ma si fanno tranquillamente i 140 km/h.&lt;br/&gt;
Pranziamo alle 15:00 circa all’ADS Garda est quando il mio stomaco faceva gia’ piu’ casino di un elicottero.&lt;br/&gt;
Salutiamo Holler che esce a Mantova nord. Il nevischio diventa pioggia, poi torna nevischio, cosi’ fino a Bologna.&lt;br/&gt;
Ora ho un mucchio di vestiti che puzza di legna bruciata che ricorda un gran bel week end.&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/82800186</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/82800186</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2009 14:26:48 +0100</pubDate></item><item><title>NO HALF MEASURES</title><description>&lt;p&gt;NO HALF MEASURES&lt;br/&gt;
 La leggenda ha inizio&lt;br/&gt;
 26/5/07&lt;br/&gt;
 Sveglia alle 3.00, punta ore 4.00 al casello di Borgo Panigale. Ci siamo tutti e sette, tempo 15 min. e ci diamo del gas fino a che la prima moto (R850R 6 marce) resta in riserva, rifornimento e colazione a Milano, giusto quando il sole sorge. La seconda tratta per me è drammatica, con colpi di sonno a susseguirsi, sono andata a letto relativamente presto (22.30) ma la sveglia è stata impietosa. Il resto dell’autostrada scorre senza troppi intoppi, né pioggia, che su 1350 km è un gran bel risultato. Arriviamo a Calais giusto per ora di cena, trovato le ultime stanze disponibili all’hotel Ibis, finalmente doccia e meritato riposo.&lt;br/&gt;
 27/5/07 &lt;br/&gt;
 Dopo aver fatto un’abbondante colazione, prendiamo l’eurotunnel, col fuso orario viaggiamo nel tempo, arriviamo in Inghilterra dentro a questi trenoni 20 minuti prima di essere partiti. Entriamo nel mondo dei mancini, vediamo di non fare danni lasciando sul continente l’abitudine di stare a destra. Oltre Manica il meteo cambia radicalmente, pochi km e siamo fermi sotto ad un cavalcavia per indossare l’antipioggia. Sbrigata questa pratica, come delle processionarie seguiamo il capo muta senza indugio, molto volentieri soprattutto quando questo, avendone abbastanza di viaggiare bagnato, come noi tutti del resto, si ferma per pranzo. Invadiamo un grande tavolo inondando il pavimento con le pozzanghere che i nostri vestiti lasciano, sembriamo usciti dal mare come i mostri di Lovecraft. Con calma arriviamo ad Heysham e intanto smette anche di piovere. Al porto non c’è troppa gente, così facciamo nostro un angolo di sala d’attesa e bivacchiamo, chi dorme, chi ascolta musica in cuffia, chi legge. Sembriamo barboni ma siamo tutti carichi per ciò che ci stiamo accingendo a vivere.&lt;br/&gt;
 28/5/07&lt;br/&gt;
 Alle due la nave parte puntuale, constatazione unanime è che se fosse arrivato qualcuno in stand by avrebbe trovato posto. Sbarchiamo sull’isola all’alba, andando subito al tourist information per orientarci meglio e poi al bar a fare la prima colazione isolana, con tè rovente e fette di torta. Quando si fa un orario umano ci rechiamo alla casa che sarà il nostro punto di riferimento per 12 giorni. Ci accoglie Wendy, la padrona di casa, la quale sta ultimando le pulizie prima di lasciarci la sua abitazione. Noi abbiamo le mascelle che rotolano per terra in quanto si tratta di una villetta a schiera bianca grandissima, al piano terreno un grande salotto, un mini salottino verandato e la sala da pranzo incorniciano la cucina. Al piano di sopra quattro confortevoli stanze doppie, di cui due con bagno in camera e due con bagno grande in mezzo. Più c’è il giardino con tavolo, sedie e ombrellone. Garage e stanzino sopra a questo a completare il tutto. Ci sembra la casa del grande fratello, dove 8 appassionati di moto vivono insieme e possono uscire solo usando le loro cavalcature, praticamente un sogno. Ci sistemiamo ma senza riposarci, altrimenti perdiamo la giornata. Rifornimento a Union Mills, mica baubau miciomicio, poi partiamo per assistere a quelle che erano state annunciate come le prove dei debuttanti, invece è una rievocazione in piena regola, passano moto ottuagenarie come se piovessero, con piloti vestiti in tono, maglione, gilet e pantaloni in loden, casco poco più che un berretto d’aviatore; se fosse tutto in bianco e nero sembrerebbe un filmato dell’epoca. Su un muretto dà bella mostra di sé un casco Nitro con disegnato il circuito, il trofeo, le tre gambe e scritti i nomi dei vincitori accanto al numero di vittorie, lo vogliamo anche noi! Dopo questo facciamo l’unica cosa logica da fare: il giro del circuito al termine del quale sosta tattica a Creg ny Baa. Si inizia a respirare leggenda, tanti motociclisti SS RR ci sorpassano, specialmente sul tratto di montagna, che è a senso unico da Ramsey Hairpin a Creg ny Baa, appunto. Arrivati qui inauguriamo i nostri pranzi sull’isola, è pieno imballato di gente venuta da ogni dove a toccare con mano un secolo di storia. Come aperitivo ci fiondiamo a Bray Hill per assistere alle prove, quelle vere. Seduti in prima fila, osserviamo il traffico sussegursi, diradarsi per poi sparire del tutto col passaggio dei Travelling Marshal sui CBR1000RR, che annunciano imminente l’arrivo delle palle di cannone delle superstock. Le nostre mandibole rotolano anch’esse una ad una giù per la compressione come trascinate dal vuoto d’aria lasciato dalle moto. I piloti passano veramente a busso, la compressione manda a pacco le sospensioni delle moto fino a far grattugiare la carena nel punto più basso. Alcuni di noi avevano già assistito a questo spettacolo ma è sempre come se fosse la prima volta.&lt;br/&gt;
 Per cena usufruiamo della cucina di Wendy per sentirci un po’ a casina, gastronomicamente parlando. Dopo cena restiamo in casa a chiacchierare, nonostante l’emozione, la stanchezza di una notte trascorsa così così è da recuperare.&lt;br/&gt;
 29/5/07 &lt;br/&gt;
 Alla mattina ci troviamo tutti e 8 a fare colazione, già, otto, ieri pomeriggio è arrivato Sergione in aereo. Poi per toglierci la curiosità, ce ne andiamo ai paddock a vedere che mossa c’è. I ragazzi tornano con le borse piene di merchandising, io ho già dato ieri. Loro però hanno anche chiacchierato con Stefano Bonetti, il bergamasco che corre nella superstock e supersport. ANCHE IO VOGLIO! Ci tornerò. Da qui partiamo per il giro del circuito, ci si trova a Creg ny Baa. A random ci fermiamo a fare foto, dopo Ballaugh Bridge Sergio parte tutto ingarellato, salvo poi vederlo fermo con la pulla prima del ponte di Sulby, ma noooooo! A Creg ny Baa ci racconta che gli hanno fatto un sedere a campana e si deve presentare in tribunale dopo 2 giorni. Restiamo qui a pranzo solo io e i 2 bancari, noi 3 abbiamo l’incombenza della spesa poi tutti a vedere le prove a Glen Helen. Solo che la spesa si fa nel micromarket trovato da me, a Glen Helen non ci si arriva because the road is closed giusto a Quarter Bridge. Restiamo intrappolati qui quando trovo un posto a sedere in prima fila. Ogni tanto arriva qualcuno da paura ma su tutti un 749 fumante, il cui pilota al centro della rotonda si butta a terra per limitare i danni, riuscendoci. La moto pare intera e lui si rialza bestemmiando nel suo idioma. I marshal spargono sabbia sull’olio e lo spettacolo continua. I sidecar invece arrivano sbacchettando di brutto. Quando inizia a piovere torniamo a casa ma ora che ci arriviamo ha smesso, così passeggio per la borgata ad ammirare quale paradiso questo luogo sia. Serata trascorsa in casa tranquillamente a chiacchierare di punti di vista sulle prove.&lt;br/&gt;
 30/5/07 &lt;br/&gt;
 Oh, finalmente oggi fa caldo, apro la finestra per fare entrare il fresco, macchè, fa più caldo fuori che dentro. Dopo la colazione i ragazzi mi accontentano nel mio capriccio di andare a Calf of Man, il mio posto nel mondo. Ricordo con orrore il parcheggio sterrato col dislivello ma la realtà è meglio dello storico, hanno asfaltato tutto, è praticabile anche per me! Il baracchino di legno però ha lasciato il posto a una piccola costruzione in vetro cemento che non c’entra nulla con questo paradiso. Rimaniamo un tempo indefinito a rimirare il luogo, fino a che alcuni vanno a Peel mentre invece io e i 2 Max raggiungiamo Mario, che ci attende a Port Erin. Per arrivarci facciamo una stradina interna strettissima, lo becchiamo poi raggiungiamo gli altri a Peel, dove ci sono i resti di un castello, marcondirondirondello. Io, Gio, e i 2 Max visitiamo l’esterno, in questa occasione loro 3 scambiano due chiacchiere con un riminese partito da solo su un Guzzi, in maglietta comprando vestiti pesanti mano a mano che saliva verso l’UK, è qui perchè credeva che quest’anno qui ci fosse un mega raduno di forcelle lunghe. Ha scoperto che il Tourist Trophy è una gara quando ha trovato la strada chiusa per prove! C’è proprio gente che è al mondo perché c’è del posto, vè. Finito il giro, tutti insieme ci rechiamo a Crosby ma inizia a piovere, quindi ripariamo nel pub giusto il tempo di una birra. La birra è finita ma non spiove, così ripariamo verso casa quasi tutti. Quivi c’è Wendy che porta me, Gio, Max e Mennaro al Tesco a fare la spesa sulla sua Peugeot 206. Nel supermercato ci sparpagliamo e ci ritroviamo giusto per pagare, Wendy ci attende dopo le casse, lei definisce questo tempo Manx weather. Morale 50 GBP per 6 sportine di spesa, non male. Con questa spesa ci attende una cena luculliana, ho mangiato un casino. Dopo cena ospiti il pakistano e il triestino che ci fa da interprete per qualunque evenienza. Unica domanda: come ringraziare Wendy per tanta gentilezza?&lt;br/&gt;
 31/5/07 &lt;br/&gt;
 Stamani il meteo ci induce ad indugiare davanti alla tv guardando filmati del TT, quando finalmente il sole ci consente di fare ciò che fino ad un momento prima stavamo osservando nello schermo: punta a Creg ny Baa per le 13:00. Gli altri ci danno subito del gas, li ritroverò poi alla curva, nel mentre ne approfitto per fare tutte le foto che non ho fatto al tracciato fino ad ora, tipo alla statua di Joey che si trova al Bungalow. Sul tratto di montagna c’è una nebbia che si sposta seguendo il vento, quasi da film. Pur avendo fatto con calma arrivo con 1 ora d’anticipo, c’è anche Gio e con lui mentre aspettiamo gli altri, commentiamo missili terra aria e donne motocicliste che passano di lì. Una volta riunito il gruppo ce ne andiamo al grand stand, dove a rate incontriamo Pelliccino, i Laidi e un gruppo di 4 ragazzi di Castenaso. Ma che belle cose incontrarsi così lontano da casa. Una cosa che voglio fare è scambiare 4 chiacchiere con Stefano Bonetti, il bergamasco che corre al TT; ci riesco, forse faccio domande banali tipo “ma non hai paura?” ma la sua risposta non è banale “quando sei lì non ci vedi tutto ‘sto pericolo, è naturale darci del gas”. Se lo dice lui. A me invece vien chiesto cosa porta una donna all’Isola di Man, la stessa cosa che porta loro, la passione. Mi ricongiungo con gli altri per andare a vedere le prove a bottom of Barregarrow, un punto dove c’è una compressione tipo Bray Hill ma meno noto. Quando hanno inizio le prove io sono pronta, macchina fotografica appoggiata per terra sul marciapiede che fiancheggia la pista. Il primo pilota che passa tira su uno spulvrazzo che mi acceca, così mi sposto sul muretto adiacente. In questa valle, una volta andato giù il sole, fa un freddo cane, così durante le prove dei sidecar mi avvio verso la moto, osservando di tanto in tanto dai buchi della siepe. Alla fine delle prove decisione comune è di cenare sul lungomare di Douglas in un pizza schifo, risultato hamburger merdo mangiato in piedi all’inizio della via pedonale. Come dopo cena birra da Bushy’s (o similare), chiacchiere in cucina e branda.&lt;br/&gt;
 1/6/07 &lt;br/&gt;
 Stamani Sergio ha il processo per l’eccesso di velocità, Gambero lo accompagna. Noi 6 superstiti andiamo all’aeroporto abbandonato di Jurby per vedere chi c’è a regolare la moto. Prima finiamo in un pistino di kart, poi al Jurby junk a fare acquisti ed infine a vedere Mc Guinness regolare la superstock, ah, no? Nel 1999 boccheggiammo nientepopodimenoche Joey Dunlop, o i piloti migliori sono sempre qui o siamo veramente fortunati. Qui ci raggiungono anche gli altri due direttamente dal tribunale dei parrucconi, così al completo ci rechiamo alla punta nord, Point of Aire, per ritrovare un po’ di noi stessi rimirando il mare. Quando ripartiamo da qui non facciamo in tempo a decidere dove pranzare che una mazzata si abbatte sulla compagnia, Sergio, appena ritornato uomo libero, ha un problema grave a casa e decide di tornarvi. Passando da Ramsey facciamo la costiera che porta a Douglas, siamo tutti qui per un motivo ma la quantità di motociclisti presenti sull’isola ci lascia ugualmente a bocca aperta, in questo tratto di strada ce ne rendiamo ulteriormente conto. Al porto saluto i ragazzi e mi infilo in un internet point per mantenere i contatti col continente. Quando ne esco le loro moto non ci sono più, così vado a casa e saluto Sergio che parte. Oggi sono orso e non vado a vedere le prove con gli altri bensì al grand stand per fare foto alla vita nei paddock. Mi sposto in lungo e in largo fino a che non vedo i piloti costretti al rientro, allora vado dietro al parco chiuso, sono al posto giusto al momento giusto, faccio autografare il mio cappellino del centenario da Mecpinta che è lì in attesa della ripartenza. Altro che mondo blindato del motomondiale. Quando i piloti ripartono, con Venere vado a Bray Hill, trovo dei vespisti veneti con cui fare 2 chiacchiere. Intanto hanno anche riaperto le strade, i vespisti sono andatie anche io torno a casa, dove c’è Gio che cucina, fa un profumino. “è la mia eau de toilette” esclama! Ma anche quella dell’aspirapolvere rumoroso che “ha l’akrapovic” non è male. Queste sono alcune delle cavolate partorite dalle nostre menti geniali che ci fa andare a letto tardissimo.&lt;br/&gt;
 2/6/07 &lt;br/&gt;
 Oggi finalmente è il primo giorno di gare, sempre che il tempo lo permetta. Infatti, una volta sistematici sulle tribune di Braddan Bridge, attendiamo fino a che non arriva la notizia che il Manx Weather non consente alle gare di avere inizio, conserviamo i biglietti per il lunedì successivo. Ci dividiamo e io seguo Gambero, Mennaro e Sergione ai paddock; quest’ultimo è a caccia di celebrities, qualcuno vediamo tipo Archibald che fa la fila per prendere i panini alla sua famiglia oppure Stefano Bonetti, che ha sempre piacere di scambiare due chiacchiere con gli italiani venuti a vedere il TT. Lui ci racconta come mai le prove dell’altro giorno siano state sospese, pare che tre piloti siano caduti causando un principio d’incendio. Quando i ragazzi decidono di ingurgitare junk food io li abbandono per mangiare in pace i miei viveri e proseguire per Laxey a visitarne la ruota. La passeggiata è umida anche per via dell’acqua che la ruota porta, mi s’affatica arrivare fino alla casa dei minatori, così in mezz’ora me la sgavagno. Successivamente vorrei andare a visitare Ramsey ma un vento forte mi fa desistere dal mio proposito, infilo la strada interna e riparo verso Douglas giusto per mangiare un magnum alla menta, mmmh, buono. Fatto questo torno a casa, in cucina c’è chi cucina e chi naviga. Naviga? Anche io! Ora che guardo la posta è pronto da mangiare e dall’Italia arriva notizia che Sergio è arrivato a casa, in 24 h, applausi. Dopo cena c’è chi va a Douglas (Max &amp; Max) e chi chiacchiera (i rimanenti).&lt;br/&gt;
 3/6/07 &lt;br/&gt;
 Tempo orrendo, al discreto orario delle 9.30 siamo ancora tutti in casa, quando anche l’ultimo dormiglione si appropinqua a tavola, ovvero Mennaro, su suggerimento di Gio gli facciamo “1, 2, 3, buongiorno”. Cazzeggiamo tutta la mattina in attesa che venga trasmessa la gara della moto GP che si tiene, ironia della sorte, al Mugello. E noi siam qui al TT, tiè; peccato che non trasmettano anche 125 e 250, avrebbero abbreviato l’attesa; eppoi senza la cronaca di Meda e Reggiani non è la stessa cosa, va bè, commentiamo noi. Valentino vince ma qui il Manx weather non ci dà tregua, c’è chi irriducibile ha voglia di prendere la moto ugualmente, tipo Gambero che fa il suo mad sunday. Dopo pranzo Gambero torna in pista, gli altri vanno a funghi (!!!), io me la gubbio, non ne voglio mezza di acqua. Quando il nostro corridore torna mi sveglio e per fare qualcosa di utile attacco i patacchini alla motoretta, unica mia uscita da casa. Poi dopo il tè delle 5 a letto senza cena che domattina chiudon le strade alle 10:00.&lt;br/&gt;
 4/6/07 &lt;br/&gt;
 Oh, oggi finalmente le gare dovrebbero avere inizio, andiamo a Braddan Bridge. Si, è così ma con 2 h di ritardo così giro per il parcheggio in cerca di stranezze e visito il cimitero adiacente la tribuna. Il custode di questo m’informa che il cimitero non è una tribuna ma pare che siano in tanti a non saperlo, appoggiandosi alle lapidi come fossero al bancone del bar. McGuinness gira da paura, infatti vince, il fenomeno. Dopo la gara c’è chi va al grand stand a predere i tempi e chi, come me e Mennaro, va ad Hailwood Raise a vedere i sidecar e la 600. Facciamo la stradina interna, il paesaggio è uno spettacolo, le pecore in lontananza sembrano sassi nel prato, ci sono anche agnelli e gabbiani di fianco alla strada. Alla curva c’è un gran paglione, così dobbiamo parcheggiare le moto lontane dal circuito, fatto ciò io mi avvio e intanto spiego a Mennaro non ricordo bene cosa, faccio un po’ di strada quando lo sento in lontananza dirmi qualche cosa. Ma come? E questo chi è? Lo straniero che era di fianco a me e a cui stavo raccontando i fatti miei allarga le braccia e si allontana; intanto Mennaro da laggiù inizia a ridere e va avanti per 10 minuti, fino a che mi raggiunge e oltre, una di ‘ste volte gli faccio pagare il biglietto. Arrivati alla curva mi son sdraiata sul prato e non mi son piu’ mossa di lì fino a che non han riaperto le strade. A dire il vero durante le gare me la sono un po’ gubbiata mentre il Mennaro è andato al bungalow a piedi, non male per uno pigro. Finite gare, ci troviamo in coda in attesa della riapertura delle strade, affiancati a una coppia brianzola che si son stupiti quando abbiamo detto che eravamo stati al TT 2 volte solo in moto, loro ne hanno fatto 1 in aereo, da squalifica. Quando riaprono la strada rispettiamo la punta con uno di QdE e con Mario, Radius invece passa perchè gli è scoppiata una gomma, strano! Ci sovviene che non vediamo/sentiamo gli altri da un po’, dovrebbero essere al paddock, salutiamo tutti e andiamo lì ma non troviamo nessuno. Quindi tiriam dritto verso la promenade di Douglas a mangiare un hamburger merdo seduti sul muretto. Prendiamo la stessa cosa ma lui coke e io acqua, come mai io spendo 3 sterline in più? Ecco perchè qui son culandrone, la cocacola costa meno dell’acqua, la salute è un lusso. Prima di tornare a casa andiamo al bar del porto per salutare Mario che sta partendo per l’Irlanda poi buonanotte suonatori.&lt;br/&gt;
 5/6/07 &lt;br/&gt;
 Oggi sveglia presto che si va al Black dub a vedere le gare; è un punto senza uscita, non c’è tempo da perdere. Il posto è caruccio parecchio, guardiamo le moto passare per strada rendendoci conto di quante ce ne siano, c’è il mondo e sua moglie qui all’Isola di Man. Tra gli altri avventori spicca una donna in tuta di pelle viola che sta ricamando al tombolo Joey Dunlop in piega! Spettacuel! Sugli alberi invece spuntano strani frutti, ovvero caschi Arai nella loro custodia. Qui poi gli spettatori sono molto attenti allo speaker quando la gara ha inizio, prendono tutti fuori la guida del TT e scrivono con che ordine passano i piloti. Osservando questi temerari in circuito non posso non chiedermi “come fanno?” anche se ora so già la risposta. Tra una gara e l’altra tiro fuori gamella e scatolette per mangiare quando Gambero mi fa: “Wanda, cosa sono, scatolette di cibo per nutrie?”, ho dovuto sedermi sul prato dal ridere. Quando riaprono le strade si va tutti al grand stand, però io mi zagno subito perchè c’è un gran paglione, filo a Castletown che non l’ho mai visitata. Quando arrivo in town parcheggio di fronte al pub The George, dove mangiammo nel 1999. Vorrei ripetere ma la cucina ha chiuso or ora, e son solo le 18:30. Volantino guida alla mano, giro per il paese cercandone le meraviglie ma restando cocentemente delusa, la cosa più bella è il mare. Mentre son seduta vicino alla moto a scrivere arrivano i castrenacensi, faccio un giretto con loro poi torno a casa per mangiare. Dopo cena chiacchiere e buona notte.&lt;br/&gt;
 6/6/07 &lt;br/&gt;
 Oggi gare a Rehn Cullen, Bonna e Gambero sono andati a prendere i posti per noi. Da una stradina laterale molto stretta in cui si devono lasciare le moto, si taglia di traverso per un prato poi c’è un piccolo terrapieno su cui sedersi. Non ci sono bar ma in una casa, cui si accede scavalcando la rete di recinzione con una scaletta, vendono tè e pasticcini, soppa che organizzation. Da qui si vedono i piloti affrontare un rettilineo che parte con un’impennata e termina con una leggera S. Guardo una parte della gara dal punto in cui sono i regaz poi mi sposto per cambiare punto di vista e anche tipo di foto, tipo impennate fresche fresche ma non resto molto quivi, ci sono i cartelli di pericolo per gli spettatori. Durante i sidecar mi sdraio a prendere il sole, intanto i regaz han fatto balotta con 2 fotografer stranieri, uno dei quali fa a gara di peti con uno dei nostri, che per creanza resterà anonimo; per la cronaca invece ha vinto lo straniero! Quando the road is open io e i 2 Max andiamo a Castletown percorrendo le stradine interne. Non andiamo in paese bensì in un promontorio in cui vi sono resti di fortificazioni. Una volta visitate queste e ammirato bene bene il mare i 2 Max restano qui, io no, torno indietro, mentre faccio foto, incontro italiani davanti ad un college e poi a casa per cena. Dopo cena giro del circuito ma me ne perdo l’inizio perchè mi perdo in cazzate mezz’ora. Parto, tanto so che la punta e’ a Creg ny Baa ma davanti al pub non ci sono moto, dentro non vedo nessuno, proseguo, vado a Douglas a guardarmi i fuochi artificiali in solitaria. Salvo poi scoprire che il pub era chiuso solo nella mia testa di sughero e i regaz eran dentro a farsi un birrozzo in allegria. Va beeeene, ‘ndiamo a letto che è meglio, va.&lt;br/&gt;
 7/6/07 &lt;br/&gt;
 Oggi giorno senza gare, giornata da orso. Dopo la colazione subito al Manx Museum, il quale è un’unica stanza grande piena di ricordi di un secolo di gare, moto, tute, medaglie, caschi, pietre miliari, ecc. Dopo questa parentesi culturale mi do allo shopping sfrenato. Dopo Douglas tocca a Ramsey, che l’altra volta non avevo ben compreso; dopo un po’ di shopping anche qui vorrei rilassarmi in riva al mare ma non posso, mi sembra d’essere un cavallo in una stalla da quante mosche ci sono a rompere le scatole. Quindi opto per il mountain ma la strada è chiusa per incidente così tiro dritto verso Laxey deviando però a sx verso il mare. Trovo un praticello su cui schiacciare un pisolino in santa pace finchè delle moto mi passano di fianco e vanno oltre. Anche io voglio andare dove vanno loro, al faro; ammiro il panorama e torno verso l’abitato. Per arrivare sul Mountain trovo la stradina che si chiama Ibernia road, arriva giusto dopo il Gooseneck, vedo che c’è traffico in arrivo da Ramsey, si vede che hanno aperto la strada. Quando arrivo a casa ognuno ha portato a casa il suo trofeo, Sergione la firma di Ago, Mennaro un po’ di polvere, gli altri han fatto il mio stesso giro ma in un momento diverso. In questi giorni a Bologna ha piovuto ma qui c’è stato un gran sole, morale siamo abbronzati anche se in modi diversi: Sergio e Max hanno il segno delle stanghette degli occhiali, Mennaro e Gambero striscie bianche sulla coppa, Gio una striscia bianca sulla fronte dovuta al retro del cappellino, io bande bianche a lato della faccia dovute ai capelli e Bonna si salva. Secondo me crederanno che siam stati a Cuba. Orrore, brivido e raccapriccio! Dopo cena nuovamente giro del circuito, stasera trovo un modo diverso di fare la pirla: la strada al Ramsey Hairpin è di nuovo chiusa, quindi Ibernia road, solo che quando la imbocchiamo vediamo 2 motociclisti che tornano indietro così gli chiedo se la strada è chiusa. Col casco e con l’età sono diventata sorda come una campana e me lo son fatta ripetere 3 (tre) volte prima di comprendere. Intanto però Gio si era infilato per la stradina, Gambero a ruota, non vedendoli tornare andiamo anche noi, però prima cedo il manubrio al Bonna. Il mountain è deserto, ci siamo solo noi e una gran luna, bellissimo, sembriamo 7 motociclisti in un sogno. A Creg ny Baa stasera c’è gente davanti al pub, che però è in chiusura. Quindi terminiamo il giro a Mont Murray, a casa.&lt;br/&gt;
 8/7/07 &lt;br/&gt;
 Oggi c’è la Senior TT, a vederla si va a Kirk Michael, seduti sulle sedie in plastica da bar e i piedi sul muretto. Ma quando inizia la gara non si scherza +, meno di tutti scherza John McGuinness che fa giri record su giri record, finendo per abbattere il muro delle 130 m/ph di media. Il nostro Stefano Bonetti è giunto 21°, l’italiano + veloce di sempre. In questi momenti mi sento proprio dentro la leggenda, 100 anni fa qui al mio posto c’era qualcuno a guardare Rem Fowler fare quel che ha fatto McPinta oggi. Un secolo fa, come mi riempono la bocca queste parole. Alla fine della Senior TT passa un’ora e mezza (troppooo) e c’è la Centenary Parade con tutti i piloti vincitori di TT viventi. Lui dall’Arai giallo manca ma è come se ci fosse ma comunque passano personaggi come Giacomo Agostini, John Surtees, Phil Read, Carl Fogarty, Haga anche se qui non ha mai vinto e tutti quelli che non mi ricordo. La leggenda vive qui. Alla fine dello spettacolo in 3 vanno al grand stand, in 4 andiamo a casa. Mestamente, dobbiamo tornare a Bologna, la nave parte a mezzanotte, cena, valigia, riposino e saluti a Wendy. É stata veramente gentile, siamo stati benissimo, abbiamo cercato di lasciarle casa in modo che la prossima volta ce la ceda volentieri. Il porto, è un girone dantesco, col piazzale pieno di moto ordinatamente allineate e i motociclisti che ci dormono sopra, chi a pancia in su e russa, chi riverso in avanti a baciare la borsa da serbatoio. Giro fra le moto, imparo che è passata 1 h e 1/2 tra una gara e l’altra perchè un debuttante inglese è uscito di strada al 26° miglio morendo sul colpo e uccidendo 2 spettatori e ferendo 2 marshal. Anche quest’anno il TT ha avuto il suo tributo di sangue.&lt;br/&gt;
 9/6/07 &lt;br/&gt;
 Sulla nave praticamente si può dire che non dormo, la mattina sono rinco alla grande, col Mennaro andiamo al bancone per fare colazione, la tipina vorrebbe chiudere il bar in quel momento, ma è pazza? C’è una fila che la sbranano se osa farlo. Le facce intorno ricordano un film di Romero, siamo tutti veramente provati, io + degli altri perchè scendendo dalla nave riesco a danneggiare ciò a cui tengo di più, apro la coppa dell’olio a Venere. Non posso descrivere come mi sento, mi ricorda tanto quel giorno a Pskov. Con questo “lieto” evento cambia anche il colore dell’umore dei ragaz, tanto che per 3 volte gli dico di andare a casa. Mennaro mi dà il numero dell’assistenza dell’assicurazione, Gio mi presta il cell e dopo 1 ora e 1/2 arriva il carro attrezzi. Quindi finalmente mi dan retta e vanno via, tanto non avrebbero potuto fare niente per me, neanche tirarmi su di morale. Qui sul carro attrezzi guardo la mia motoretta e non mi capacito di tanta stupidità, non mi capacito di come una moto all’apparenza perfetta potrebbe non valere una cicca. Se c’è da cambiare il monoblocco conviene cambiare la moto, se solo il carter anteriore no. L’autista per rincuorarmi un pochettino mi dice che sono la terza a spaccare la moto in quel modo ad essere recuperata da lui. In tempo utile, dato che è sabato mattina, arriviamo al concessionario BMW Motorrad di Southport. Sono tutti molto gentili e non mi paiono fighetti ignoranti in meccanica. Mi dicono che guardano subito che danno ha la mia moto ma che se devo ripararla hanno posto tra 2 settimane. Attendo fiduciosa, studio la concessionaria, faccio un giretto nei paraggi, osservo le moto in vendita, scambio 2 chiacchiere con la ragazza dell’accettazione. Lei ha una Hornet blu perchè dice che le BMW sono costose; se lo sono per 1 inglese, figuriamoci per un’italiana! Tra un cazzo e un mazzo dopo 3 ore mi spillano 105 GBP raccontandomi che mi hanno fatto una riparazione volante giusto per arrivare a casa, mi vendono un kg di olio e si raccomandano che mi fermi a controllarne il livello ogni 120-130 km. Non mi par vero, posso tentare di tornare a casa, sono quasi contenta come una pasqua. Alle 13:30 parto e seguo il road book a rovescio, dopo 130 km mi fermo ma + che altro per dormire anche se non ho tanto tempo, ho dei colpi di sonno preoccupanti. 20 min e riprendo la strada per Dover, allungando di volta in volta le tappe. La moto perde qualche goccia di olio ma per ora non è preoccupante, loro hanno sostituito le viti inferiori del carter e messo la pasta nera per limitare le perdite. Arrivo a Dover che son le 20:00, sbarco a Calais alle 22:00, vado subito all’Ibis, ceno e dormo, non punto la sveglia ma lascio la finestra aperta. Non ho tempo da perdere.&lt;br/&gt;
 10/6/07 &lt;br/&gt;
 Mennaro mi manda un sms di buon viaggio, speriamo. Intanto aggiorno costantemente a casa sulla mia posizione, continuo ad allungare le tappe, guardo la cartina di autoroute sulla borsa da serbatoio facendo mentalmente il calcolo dei km a ritroso, non mi passa più. Controllo l’olio a ogni sosta, in un market di un’ADS trovo anche la pasta nera per motore, non si sa mai che la riparazione si molli. Prendo anche qualche acquazzone verso Strasburgo ma fingo che non sia così, ora che sono in Svizzera s’è già asciugato tutto, giacca e guanti. Mi fermo in Italia per l’ultima sosta, devo essere orribile, la gente mi guarda strano ma credo che + a culo col mondo di me non ci sia nessuno, o quasi. Finalmente alle 21:30 home sweet home.&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/10799670</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/10799670</guid><pubDate>Wed, 05 Sep 2007 21:52:00 +0200</pubDate></item><item><title>Da grande voglio fare il Travelling Marshal</title><description>&lt;img src="http://21.media.tumblr.com/10800358_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Da grande voglio fare il Travelling Marshal&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/10800358</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/10800358</guid><pubDate>Wed, 05 Sep 2007 22:00:15 +0200</pubDate></item><item><title>Ksar Ouled Soltane - Tunisia</title><description>&lt;img src="http://23.media.tumblr.com/5671432_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Ksar Ouled Soltane - Tunisia&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/5671432</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/5671432</guid><pubDate>Fri, 13 Jul 2007 18:03:05 +0200</pubDate></item><item><title>Cerignale (PC) 02/2006</title><description>&lt;img src="http://20.media.tumblr.com/5503718_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Cerignale (PC) 02/2006&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/5503718</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/5503718</guid><pubDate>Wed, 11 Jul 2007 22:34:14 +0200</pubDate></item><item><title>La mia storia</title><description>&lt;p&gt;Mio padre comprò la sua prima motocicletta quando io avevo 2 anni. Della Scrambler 250 ho solo un ricordo e cioè che la fece verniciare da gialla a bianca. Quando comprò la seconda (Guzzi V35) ero già abbastanza grandina (8 anni) per poterci fare qualche girettino. Mi ricordo che mi ungevo le mani perché mi tenevo stretta ai fili del manubrio. Non mi hanno mai fatto paura le moto anzi, in questo modo ho trascorso molto tempo con mio padre.&lt;br/&gt;
 Poi sono cresciuta, a 17 anni invece di guardare i 125 sbavavo alla vista di VFR 750F, CBR 600 e 1000, Transalp e K100RS e sul diario di scuola invece che foto di attori avevo quelle delle moto e del mio pilota preferito (Luca Cadalora).&lt;br/&gt;
 Intanto iniziai a menarla al babbo perché volevo fare dei giri più lunghi, da stare via la notte e in questo modo iniziò la mia carriera di mototurista. Lui mi ha fatto vedere in che modo vanno in giro con i suoi amici: si parte la mattina con un itinerario e si dorme dove si trova. Per me, che ero nuova a questo genere di esperienze, fu entusiasmante.&lt;br/&gt;
 Passò un altro po’ di tempo e misi su il fidanzo. Aveva la moto (una XL 500 mitica) e per due anni ciò mi bastò, poi iniziai a sentire che c’era qualcosa che mancava, ero incompleta. Quando gli dissi che mi volevo comprare una motocicletta, un po’ gli dispiaceva non tenermi più per mano mentre andavamo al mare, ma è stato comprensivo.&lt;br/&gt;
 Correva l’anno domini 1994 e alla “tenera” età di 22 anni, una Cagiva SST 250 bianca del 1983 da Lire 350.000 + passaggio di proprietà (L. 660.000!!!) me la potevo permettere senza dare ascolto alla mamma, che mi diceva che avevo il motorino e la macchina, quindi non ero a piedi. Palle: senza moto ero dimezzata. Le prime ferie sono state bellissime, all’Elba, DESTINAZIONE PARADISO. Le seconde un vero battesimo: Vienna, Mauthausen, Salisburgo, Chiemsee, Monaco, Norimberga, Neuschwanstein. E Corser, nonostante l’età, il tragitto e l’acqua presa in abbondanza, non ha fatto una grinza: spedavellavo e si accendeva. Un gran ferro. In poco più di due anni ci ho percorso 23000 km.&lt;br/&gt;
Poi è arrivata Penelope, la mia prima (e fino ad ora unica) moto nuova, un Cagiva River 600 rossa. Con lei ho fatto il mio primo Elefantentreffen. Solo che dopo due notti a –20 gradi chissà perché la batteria si scaricava… Ma a parte questo (e un consumo anomalo di fili della frizione) con lei sono stata bene. Sapevo che quel tipo di moto aveva dei problemi, così appena vedevo qualcuno con un River, un Canyon o un W16, mi fiondavo a chiedergli se e che tipo di problemi avesse avuto. Mi ritengo fortunata perché tutti gli altri avevano avuto grossi problemi col motorino dell’avviamento. Durante le terze ferie, con un diametro di sterzo come quello di Penelope, sono anche riuscita a fare passi come il Falzarego, il Pordoi, il Sella, con tutti quei tornanti e il traffico di Ferragosto mi ha aiutata. Grazie Penelope.&lt;br/&gt;
 Dopo altri due anni invece colpo di fulmine: Priscilla, il mio amore. Quando ci sono sopra e osservo i due cilindri sfalsati, i carburatori bing, sentirne la coppia di rovesciamento quando do gas, il simbolo bianco e blu sul serbatoio e tutte quelle istruzioni in tedesco mi commuovo. Tutti mi chiedono come faccio a guidarla e io rispondo: - Forza di volontà. Io voglio dunque posso. Senza contare che anche lei mi vuole bene: mi scalda i piedi (anche d’estate, acc…), mi scalda le mani (che benedizione andare all’Elefantentreffen con lei), quando cade si appoggia sul paracilindri e sulle borse, quindi non si fa niente, il meccanico è un mio caro amico e mi ha insegnato a farle i tagliandi, quindi la curo io. È bellissimo avere le mani sporche del suo olio per rimetterla in sesto. Sembra che stia scrivendo di un uomo ma in realtà scrivo della mia BMW R65 del 1989. Tutti mi dicono che è vecchia e dovrei cambiarla, ma la BMW non fa più R65/3 quindi non saprei cosa comprare. Con lei ho girato tantissimo, l’ho portata in terre dove la moto la fa da padrone (Isle of Man) ma anche dove un boxer del 1989 non è un pezzo d’antiquariato ma l’avanguardia (Romania). Il mio sogno è quello di farci il giro del mondo, passando per lo stretto di Bering. Sognamo pure.&lt;/p&gt;</description><link>http://superwanda.tumblr.com/post/5501348</link><guid>http://superwanda.tumblr.com/post/5501348</guid><pubDate>Wed, 11 Jul 2007 22:04:26 +0200</pubDate></item></channel></rss>
